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L’installazione è concepita
secondo i criteri del “Teatro dei luoghi”. Vi si affrontano
i temi del luogo, del tempo e dell’azione
(azioni-video), in rapporto allo spazio dato: la sala e il
palcoscenico, normalmente sedi di uno spazio e di un tempo
circoscritti dall’architettura e dall’avvenimento teatrali,
vengono liberati da quei riferimenti e uniti in un unico
universo visivo-sonoro, in uno spazio-tempo fantastico, nel
quale il visitatore può entrare senza limitazioni temporali e
muoversi liberamente. Le azioni visive e il suono sono sospesi
in una dimensione atemporale (azioni “senza fine” e loop
sonoro). L’orizzonte – la linea d’orizzonte solitamente
normativa dello spazio scenico e della visione frontale nel
teatro all’italiana – è mobile. Il luogo-teatro diviene un
“cosmo” generatore di visioni. |