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PERFORMANCE<


 


Balata - 1998
 


 

ideazione Fabrizio Crisafulli, Giovanna Summo. Regia e luci Fabrizio Crisafulli. Coreografia e interpretazione Giovanna Summo. Collaborazione artistica Adele Mirabella. Collaborazione tecnica Carmen López Luna. Musiche Marco Schiavoni. Progetto “Teatro dei luoghi”. Produzione Gruppo Arte Teatro Danza - Il Pudore Bene in Vista; in collaborazione con: Officine; Città di Catania, Assessorato alla Cultura.
prima presentazione: Catania, Rassegna Mappe, Pescheria, 9 settembre 1998.


A Catania, “balata” è la forma di ghiaccio (un parallelepipedo lungo circa un metro e mezzo) che è unità di misura per il commercio al pubblico. La vendita di ghiaccio nell’antica Pescheria vicino piazza Duomo avviene tuttora 24 ore su 24. È alla Pescheria che si svolge la performance, costruita secondo il criterio del "teatro dei luoghi" la quale inaugura la prima edizione della rassegna di teatro urbano Mappe. Ed è la “balata” il suo oggetto-simbolo.  Nella piazza e sotto la volta a botte del mercato, le azioni e le parole dell’attrice-danzatrice si combinano con luci, ombre e videoproiezioni rapportate all’architettura. Il lavoro culmina con l’apparizione della “balata”, presenza metafisica ed aliena, in verticale su una catasta di banchi della pescheria costruita con l’aiuto dei pescivendoli e dei venditori di ghiaccio. Fumante di vapore, traslucida, “accesa” dalla retroilluminazione, sembra essa stessa emanare luce.

 

La critica

«Prima stazione: Balata, a un passo dall'arco delle Pescheria, lui, pure, promosso a luogo teatrale per la performance di Fabrizio Crisafulli e Giovanna Summo. Le note di 'Palommella zompa e vola' e le scarpine decoltée grigie della Summo prendono confiidenza con le mattonelle di pietra lavica ancora umide di mercato. E di acqua che odora di pesce di alghe, di vita fatta e consumata lì, sotto l'arco, dove devi quasi giocare alla sciancateddu per evitare le pozzanghere, nell'aria ferma e tiepidissima e in uno spazio non propriamente 'teatrale' in cui la gente (Dio, quanti siamo!) cerca di sistemarsi alla meglio per vedere».
Carmelita Celi, «La Sicilia», 11 settembre 1998

«Il progetto 'Teatro dei luoghi' è stato inventato dal regista e lighting designer italiano Fabrizio Crisafulli e dalla sua compagnia Il Pudore Bene in Vista nel 1991, con l'intenzione di creare pezzi basati sui caratteri dei luoghi di interesse storico o architettonico, o di creare i lavori della compagnia in luoghi inusuali. Questi spettacoli puntano l'attenzione sull'inadeguatezza (culturale e tecnica) degli edifici teatrali tradizionali e sulla generale negligenza nei confronti dei luoghi dove si interviene. Uno degli eventi di quest'anno si è svolto in Sicilia, nella città natale di Crisafulli, Catania. La performance, intitolata Balata, prendeva nome dalle grandi lastre di ghiaccio prodotte giorno e notte per rifornire i pescherecci e i ristoranti di pesce. Ha avuto luogo nel vecchio mercato del pesce al centro della città, in un'area considerata spesso off-limits per l'alto grado di criminalità».
Mike Clark, Lighting Set in Stone, «Lighting  Dimensions», New York, dicembre 1998.

«[...] Questo carattere sociale in Crisafulli si compone nella performance Balata nella Pescheria di Catania dove, tra l'interpretazione della coreografa Giovanna Summo e l'apparizione della lastra luminosa, l'autore ha creato il coinvolgimento sotto l'antico portico, in cui nelle ore del mattino si svolge il mercato del pesce, recuperando con la luce il ricordo della tradizione dei blocchi di ghiaccio e il pressarsi della gente attorno a qualcosa che luccica nella luminosità del giorno. Il disegno di luci realizzato da Crisafulli traccia un percorso, sfiora comportamenti primari poetizzandone il mistero, come materiale di un linguaggio che non può essere attraversato o controllato razionalmente, ma solo colto nella dimensione emotiva».
Vittoria Biasi, «Lighting Design», n. 54, gennaio-febbraio 1999

 

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