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A Catania, “balata” è la forma di
ghiaccio (un parallelepipedo lungo circa un metro e mezzo) che è
unità di misura per il commercio al pubblico. La vendita di
ghiaccio nell’antica Pescheria vicino piazza Duomo avviene
tuttora 24 ore su 24. È alla Pescheria che si svolge la
performance, costruita secondo il criterio del "teatro dei luoghi" la quale inaugura la prima edizione della rassegna
di teatro urbano Mappe. Ed è la “balata” il suo
oggetto-simbolo. Nella piazza e sotto la volta a botte del
mercato, le azioni e le parole dell’attrice-danzatrice si
combinano con luci, ombre e videoproiezioni rapportate
all’architettura. Il lavoro culmina con l’apparizione della
“balata”, presenza metafisica ed aliena, in verticale su una
catasta di banchi della pescheria costruita con l’aiuto dei
pescivendoli e dei venditori di ghiaccio. Fumante di vapore,
traslucida, “accesa” dalla retroilluminazione, sembra essa
stessa emanare luce.
La critica
«Prima
stazione: Balata, a un passo dall'arco delle Pescheria,
lui, pure, promosso a luogo teatrale per la performance di
Fabrizio Crisafulli e Giovanna Summo. Le note di 'Palommella
zompa e vola' e le scarpine decoltée grigie della Summo prendono
confiidenza con le mattonelle di pietra lavica ancora umide di
mercato. E di acqua che odora di pesce di alghe, di vita fatta e
consumata lì, sotto l'arco, dove devi quasi giocare alla
sciancateddu per evitare le pozzanghere, nell'aria ferma e
tiepidissima e in uno spazio non propriamente 'teatrale' in cui
la gente (Dio, quanti siamo!) cerca di sistemarsi alla meglio
per vedere».
Carmelita
Celi, «La Sicilia», 11 settembre 1998
«Il
progetto 'Teatro dei luoghi' è stato inventato dal regista e
lighting designer italiano Fabrizio Crisafulli e dalla sua
compagnia Il Pudore Bene in Vista nel 1991, con l'intenzione di
creare pezzi basati sui caratteri dei luoghi di interesse
storico o architettonico, o di creare i lavori della compagnia
in luoghi inusuali. Questi spettacoli puntano l'attenzione
sull'inadeguatezza (culturale e tecnica) degli edifici teatrali
tradizionali e sulla generale negligenza nei confronti dei
luoghi dove si interviene. Uno degli eventi di quest'anno si è
svolto in Sicilia, nella città natale di Crisafulli, Catania. La
performance, intitolata Balata, prendeva nome dalle
grandi lastre di ghiaccio prodotte giorno e notte per rifornire
i pescherecci e i ristoranti di pesce. Ha avuto luogo nel
vecchio mercato del pesce al centro della città, in un'area
considerata spesso off-limits per l'alto grado di criminalità».
Mike Clark, Lighting Set in Stone,
«Lighting
Dimensions»,
New York, dicembre 1998.
«[...]
Questo carattere sociale in Crisafulli si compone nella
performance Balata nella Pescheria di Catania dove, tra
l'interpretazione della coreografa Giovanna Summo e
l'apparizione della lastra luminosa, l'autore ha creato il
coinvolgimento sotto l'antico portico, in cui nelle ore del
mattino si svolge il mercato del pesce, recuperando con la luce
il ricordo della tradizione dei blocchi di ghiaccio e il
pressarsi della gente attorno a qualcosa che luccica nella
luminosità del giorno. Il disegno di luci realizzato da
Crisafulli traccia un percorso, sfiora comportamenti primari
poetizzandone il mistero, come materiale di un linguaggio che
non può essere attraversato o controllato razionalmente, ma solo
colto nella dimensione emotiva».
Vittoria Biasi, «Lighting Design», n. 54, gennaio-febbraio 1999 |