Biografia Spettacoli Archivio Spettacoli English essai Links
Galleria fotografica Bibliografia Rassegne Stampa Contatti


>
PERFORMANCE<


 


Dämmli Stück - 2010
 

Elisa Muro, Cristina Nicoli, Valeria Scardigno
 

ideazione e regia Fabrizio Crisafulli; con Elisa Muro, Cristina Nicoli, Valeria Scardigno; suono Studio Zobit; costumi BI. MI. Produzione Gruppo Arte Teatro Danza - Il Pudore Bene in Vista in collaborazione con Zürcher Hochschule der Künste, Fondazione Pro Helvetia.
prima presentazione: Uznach (Svizzera), riva del Dämmli, Treffen der Freilichttheater, 5 settembre 2010


Performance di "teatro dei luoghi", appositamente concepita sulla riva di un canale d'acqua nella campagna svizzera, per un festival di teatro all'aperto, incentrata sul rapporto di tre giovani donne con il luogo, attraverso la gestualità, la parola e il suono, con un uso immaginifico ed ironico di un gran numero di richiami sonori di animali.

 

La critica

«Con il “teatro dei luoghi” – ieri, domenica, a Steinenbach – un ensemble italiano ha trasformato la riva  del fiume in un luogo di eventi straordinari. [...] È l'altro teatro: il pubblico curioso osserva ciò che è in corso sulla riva di fronte del ruscello... dove tre attrici, in un pezzo essenziale, preciso e pieno di fantasia, mostrano la vita reale del ruscello».
Sybille Speiser, Adrian Huber, Mittendrin statt nur dabei, in «Die Südostschweitz», 6 settembre 2010

«[...] mi piace fare l’esempio di una breve, recente performance di teatro dei luoghi, Dämmli Stück, creata sul bordo di un canale d’acqua in Svizzera. Abbiamo lavorato e presentato lo spettacolo di giorno. Non c’era quindi il mio consueto lavoro con la luce, anche se ho cercato di entrare in relazione con la luce naturale, nelle sue sfumature, ombre e variazioni, in maniera articolata. Si è lavorato molto sul suono. Che, insieme alle azioni, ha svolto un importante ruolo trasfigurativo. Abbiamo usato un certo numero di richiami di animali, quelli dei cacciatori: fischietti, congegni di legno, piccoli mantici... Richiami di uccelli ed animali acquatici effettivamente presenti nel luogo. Nello spettacolo vi erano tre livelli del sonoro che interagivano tra loro: i versi reali degli animali del posto, i richiami azionati dalle tre performer e le elaborazioni sonore dei richiami stessi, realizzate in studio. I rapporti tra questi tre livelli creavano scambi, associazioni fantastiche, sovrapposizioni, spiazzamenti, dilatazioni temporali, ambiguità percettive: fattori cui erano affidate, in parte considerevole, le intenzioni poetiche, visionarie, ironiche della performance».
Il luiogo e il performer. Simona Pietrosanti intervista Fabrizio Crisafulli, in V. Fiore (a cura di), Tecnologie della finzione. L'effimero e la città, LetteraVentidue, Siracusa, 2011, pp. 86-87

 

 

Elisa Muro, Cristina Nicoli, Valeria Scardigno
 

 

archivio