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Lavoro realizzato all’interno di
un percorso notturno – nel quale agiscono altri artisti
– tra le
vie sterrate ed i ruderi dell’antico borgo di Piansano. In una
piccola area recintata da una rete, che brilla di luce, Giovanna
Summo, indecifrabile figura “in gabbia” seduta su una sedia,
tiene in grembo un grande masso. Gioca col suo peso in rapporto
alla propria postura. Stabilisce relazioni con il luogo “di
pietra”, in maniera allusiva ed evocativa. |