|
«A Scandicci,
con Magnetica City , installazione creata
in collaborazione con Scandicci Cultura e con il
Teatro Studio di Giancarlo Cauteruccio, Crisafulli,
con i suoi studenti dell'Accademia di Belle Arti di
Firenze, opera con il computer direttamente sulla
luce per creare proiezioni di forme dinamiche e in
continuo cambiamento cromatico, che coincidono
perfettamente con le forme della facciata di un
edificio neo-razionalista. Un uso del mezzo
piuttosto trasgressivo, che riporta il digitale alla
materia, l'oggetto, lo spazio, il luogo reali. Con
importante apporto sul piano teorico, in una fase
nella quale la luce elettronica tende a diventare
oggetto in sé, ma virtuale, e al di fuori di
qualsiasi contatto e relazione con il mondo fisico.
Se quest'ultima, che intrattiene il suo unico
rapporto con il codice numerico, usata nelle sue
qualità peculiari, crea immagini che si liberano
dalle leggi dello spazio e del tempo terrestri per
accedere a logiche non esperibili, non umane (lo
spazio “utopico” di Edmond Couchot, svincolato dal
punto di vista), la luce di questo artista trova
nella materia e nella sua memoria , la
propria matrice; i motivi della propria indagine, il
proprio senso, la propria attrazione».
Silvia Tarquini,
«Luxflux
Proto-type Arte Contemporanea»,
n. 17, 2005
scheda |