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>RASSEGNE STAMPA<
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Patrizia Mania
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Camera Eco, 2001 (foto Davide Dainelli) |
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«È la visionarietà
fatta cosa concreta, percettibile e percorribile, a
sorprendere e meravigliare del mondo di Crisafulli.
Dando spazio ed immagine ad un “bisogno di teatro”
rivitalizzato e rivitalizzante. Ad inventarlo,
un’attenta prassi dell’accadimento metodologicamente
sperimentato ed attuato, del vivere e realizzare il
gesto sempre unico ma controllato dell’agire in
scena. E la techne da lui impiegata è
straordinariamente essenziale: un’essenzialità che
nasce proprio da una base empirico-laboratoriale,
impossibile da scindere dai risultati di approdo. La
riflessione sulla semplicità spiazzante è necessaria
un po’ come lo è la costruzione elementare nel gioco
del meccano, dove ogni parte agisce nell’insieme
attraverso combinazioni di strutture primarie. Così
è nel teatro di Fabrizio Crisafulli, le cui forme,
le cui icone, non sono mai date a priori, ma in
divenire, formate anche attraverso la drammaturgia
dello spazio».
(Patrizia
Mania,
Camera Eco: l’istante genetico, in
Lingua stellare.
Il teatro di Fabrizio Crisafulli,
1991-2002, a cura di Simonetta
Lux,
Lithos, Roma, 2003,
p. 46).
scheda
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