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«[…] coinvolgente e
divertente è stato
Porte di Luce,
l'operazione studiata e
realizzata da
Fabrizio Crisafulli
per il Museo delle Mura di
Roma. Accolti da stranianti
proiezioni sulle Mura
Aureliane, a due passi dalla
Cristoforo Colombo, si va a
far visita a questo museo,
conosciuto da pochi eppure
molto bello proprio per la
struttura e la storia,
entrando da una porticina
laterale e seminascosta. Ad
accogliere il piccolo
gruppo, una magnetica
Simona Lisi:
danzatrice e coreografa
dalla cifra ironica eppure
fortemente incisiva, qui si
muta in una sfinge
enigmatica, capace di
evocare gesta e storie della
città eterna oppure in una
parodistica guida anglofona
che a macchinetta sciorina
lo sviluppo urbanistico di
Roma. A far da contraltare,
ancora più enigmatica, è
Alessandra Cristiani,
performer tra le più attive
e acclamate della nuova
danza capitolina: a lei il
compito di contrappuntare
con plastica ironia le
volumetrie del Museo,
mutandosi in scultura
vivente, in opera d'arte
concettuale che lascia
all'immaginazione dello
spettatore una possibile
decrittazione. Infine,
naturalmente, sono le luci
disegnate da un maestro come
Crisafulli a suggerire,
evocare, sottolineare gli
ambienti: e un assolo
proiettato con ombre sulla
volta di una torre, fatto da
una vorticosa danza di mani
della Lisi, è il culmine
della breve visita notturna
al Museo delle Mura. Il
percorso funziona, il gruppo
si scioglie, e lo spettacolo
ricomincia per i venti
visitatori del turno
successivo...».
Andrea
Porcheddu,
<www.delteatro.it>,
29 dicembre 2008
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