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«Buio pesto. Luce
sulle “veggenti”. Bisbigli. Parole isolate. Lo
spettacolo inizia così. Mentre il finale è un volo
di lucciole che avvolge gli spettatori in un cielo
stellato. In mezzo – ancora una volta – un miracolo
teatrale firmato Staudinger/Crisafulli: Seers al
Lieglgarage di Klagenfurt.
Non avrebbe potuto trovare inizio più bello il
KE
per il suo terzo festival estivo: così intenso,
sopraffino, perfetto. Un teatro per amore di se
stesso!
Il regista italiano Fabrizio Crisafulli incanta
sempre col teatro e la luce, com’è noto per le
recenti, affascinanti produzioni del
KE con la sua
compagnia Il Pudore Bene in Vista. Dilata lo spazio
del Lieglgarage con segni luminosi, moltiplica i
piani, fa sorgere lune rosse e verdi; stabilisce col
testo di Andreas Staudinger sporadici ma efficaci –
anche ironici – contrappunti, come nella scena in
cui le “lucciole” raccontano vicende di imprevisti.
Ed ha nella musica di Andrea Salvadori un congeniale
impulso per il lavoro delle danzatrici.
Alessandra e Sabrina Cristiani (efficace effetto di
doppio delle gemelle), Simona Lisi e Giovanna Summo
offrono un teatro di movimento di assoluta finezza.
Sono le veggenti che, lavorando soprattutto con le
mani e con le dita, facendosi trapassare il corpo,
dai piedi alla testa, da fulmini, diventano rami,
veli, fruste, fazzoletti.
Eccellente, se ci si lascia stupire volentieri. E
l’altra attrice, Angie Mautz, dice cose come
“parlate anche voi con agitazione? Niente paura. È
normale”».
Frieda
Stank, «Kronen Zeitung», 23 giugno 2002
«24.06.2002 - 17.53. Organi sensoriali. Dopo aver
sottratto il naso al profumo della signora davanti,
ho potuto finalmente concentrarmi nel buio sul
lavoro del maestro Crisafulli.
Come vi sentite sulla scena? Crisafulli sembra
giocare col pubblico. Con effetti di luce
sottilmente studiati, con la continua trasformazione
dello spazio, con musiche e sonorità stridenti,
induce con forza gli spettatori a seguirlo. Non c’è
possibilità di sedersi, eccetto che per un’anziana
donna che viene fatta sistemare su una sedia: cosa
che rende la gente del
KE ancora più simpatica.
Cinque “veggenti” appaiono alternatamente dal nulla
bisbigliando testi dalle variegate sfumature di
senso. Bello. Ma Crisafulli colloca strategicamente
ogni elemento patetico, e ci gioca. Come gioca con
lo strabordante erotismo di Cassandra e delle
Sibille. Non c’è nulla di ordinario. Tutto è di
grande livello estetico. Seers stimola la
riflessione. Semplicemente. Anche perché è fatto
bene».
Wolfgang
Rössler, «News-Magazin», 26 giugno 2002
«Al caldo del Lieglgarage possono bollire anche le
voci. Il calo della temperatura promesso dai
metereologi rimane profezia. Lo spazio è quasi
vuoto. Tutt’intorno solo pedane. Il pubblico,
spostandosi e ammiccando, si abitua al buio. Cinque
figure femminili luccicano, prima da una parte, poi
dall’altra, e poi ancora da altre parti. Parole,
musica e luci creano un luogo misterioso, fatto di
presentimento, tradizione, calcolo di probabilità.
Forme enigmatiche, storie prosaiche, scudisciare di
bacchette, suoni in sospeso tra cielo e terra,
catapultano lo spettatore in un viaggio fantastico
in siti sconosciuti o dentro se stesso. Che termina
in un cielo stellato. Bello, poetico. Semplicemente,
un miracolo del team Fabrizio Crisafulli/Andreas
Staudinger».
Uschi
Loigge, «Kleine Zeitung»,
23 giugno 2002
«Uno spettacolo che cattura il pubblico in un
incantesimo realizzato con sottili effetti di luce,
con continue mutazioni della scena e con un uso
molto riuscito della musica e delle sonorizzazioni».
Wolfi
Rössler, «Unilo:g», settembre 2002
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