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Seers / Vedenti - 2002
 


                                                                       foto di Johannes Puch


«Buio pesto. Luce sulle “veggenti”. Bisbigli. Parole isolate. Lo spettacolo inizia così. Mentre il finale è un volo di lucciole che avvolge gli spettatori in un cielo stellato. In mezzo – ancora una volta – un miracolo teatrale firmato Staudinger/Crisafulli: Seers al Lieglgarage di Klagenfurt. Non avrebbe potuto trovare inizio più bello il KE per il suo terzo festival estivo: così intenso, sopraffino, perfetto. Un teatro per amore di se stesso! Il regista italiano Fabrizio Crisafulli incanta sempre col teatro e la luce, com’è noto per le recenti, affascinanti produzioni del KE con la sua compagnia Il Pudore Bene in Vista. Dilata lo spazio del Lieglgarage con segni luminosi, moltiplica i piani, fa sorgere lune rosse e verdi; stabilisce col testo di Andreas Staudinger sporadici ma efficaci – anche ironici – contrappunti, come nella scena in cui le “lucciole” raccontano vicende di imprevisti. Ed ha nella musica di Andrea Salvadori un congeniale impulso per il lavoro delle danzatrici.
Alessandra e Sabrina Cristiani (efficace effetto di doppio delle gemelle), Simona Lisi e Giovanna Summo offrono un teatro di movimento di assoluta finezza. Sono le veggenti che, lavorando soprattutto con le mani e con le dita, facendosi trapassare il corpo, dai piedi alla testa, da fulmini, diventano rami, veli, fruste, fazzoletti. Eccellente, se ci si lascia stupire volentieri. E l’altra attrice, Angie Mautz, dice cose come “parlate anche voi con agitazione? Niente paura. È normale”».
Frieda Stank, «Kronen Zeitung», 23 giugno 2002

«24.06.2002 - 17.53. Organi sensoriali. Dopo aver sottratto il naso al profumo della signora davanti, ho potuto finalmente concentrarmi nel buio sul lavoro del maestro Crisafulli. Come vi sentite sulla scena? Crisafulli sembra giocare col pubblico. Con effetti di luce sottilmente studiati, con la continua trasformazione dello spazio, con musiche e sonorità stridenti, induce con forza gli spettatori a seguirlo. Non c’è possibilità di sedersi, eccetto che per un’anziana donna che viene fatta sistemare su una sedia: cosa che rende la gente del KE ancora più simpatica. Cinque “veggenti” appaiono alternatamente dal nulla bisbigliando testi dalle variegate sfumature di senso. Bello. Ma Crisafulli colloca strategicamente ogni elemento patetico, e ci gioca. Come gioca con lo strabordante erotismo di Cassandra e delle Sibille. Non c’è nulla di ordinario. Tutto è di grande livello estetico. Seers stimola la riflessione. Semplicemente. Anche perché è fatto bene».
Wolfgang Rössler, «News-Magazin», 26 giugno 2002

«Al caldo del Lieglgarage possono bollire anche le voci. Il calo della temperatura promesso dai metereologi rimane profezia. Lo spazio è quasi vuoto. Tutt’intorno solo pedane. Il pubblico, spostandosi e ammiccando, si abitua al buio. Cinque figure femminili luccicano, prima da una parte, poi dall’altra, e poi ancora da altre parti. Parole, musica e luci creano un luogo misterioso, fatto di presentimento, tradizione, calcolo di probabilità. Forme enigmatiche, storie prosaiche, scudisciare di bacchette, suoni in sospeso tra cielo e terra, catapultano lo spettatore in un viaggio fantastico in siti sconosciuti o dentro se stesso. Che termina in un cielo stellato. Bello, poetico. Semplicemente, un miracolo del team Fabrizio Crisafulli/Andreas Staudinger».
Uschi Loigge, «Kleine Zeitung», 23 giugno 2002

«Uno spettacolo che cattura il pubblico in un incantesimo realizzato con sottili effetti di luce, con continue mutazioni della scena e con un uso molto riuscito della musica e delle sonorizzazioni».
Wolfi Rössler, «Unilo:g», settembre 2002

                                                                                        
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