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>SPETTACOLI<
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Acuta di conoscenza, amara di nostalgia -
1993
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ideazione Fabrizio
Crisafulli, Daria Deflorian. Drammaturgia
Daria Deflorian su testi di Ingeborg
Bachmann. Regia, ambientazione, luci Fabrizio
Crisafulli. Con Daria Deflorian.
Collaborazione tecnica Madia Cotimbo, Lucia
Riccelli. Musiche Anonimo del
XIV
secolo, Aubry, Glass. Produzione Il Pudore Bene
in Vista; in collaborazione con Teatro Potlach.
prima
rappresentazione: Rieti, Festival
Dialoghi con la luna, Salone degli Specchi
del Teatro Flavio Vespasiano, 9 novembre 1993. |
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Ulteriore lavoro
sulla Bachmann, incentrato su una diversa scelta e struttura dei
testi (da
Biografico, inedito in italiano e tradotto per l’occasione,
dai racconti Simultaneo, Problemi problemi e
Occhi felici, e dalle poesie), e su una riscrittura
spaziale elaborata in rapporto ai caratteri del luogo: il Salone
degli Specchi del Teatro Flavio Vespasiano di Rieti.
Scrive Crisafulli: «Mi è
sembrato essenziale usare per la scena gli stessi arredi trovati
sul posto, disposti, usati, rivelati in modo da risuonare
rispetto all’azione e ai testi: i divanetti, gli affreschi del
soffitto, le grandi specchiere, gli ambienti delle sale attigue
che il pubblico poteva intravedere, i lampadari e le appliques.
Allo stesso tempo, ho tentato di contenere al minimo l’uso di
apparecchi illuminanti di tipo teatrale, che mi apparivano come
degli intrusi, in quella cristalleria. Ho però fatto collegare
lampadari e appliques ai dimmer, in modo da poterne regolare
l’intensità e utilizzarne la luce in diversi gradi. Si sono così
ottenute varie possibilità di atmosfera. L’uso, ad esempio, dei
lampadari e delle appliques al minimo d’intensità ha permesso di
creare
– con i puntini luminosi
delle lampadine appena percettibili
– un cielo stellato, in
richiamo ad alcuni elementi testuali della Bachmann»
(Teatro e luce contemporanea, in Aa.Vv., Se
all’Università di sperimenta il teatro, a cura di V. Minoia,
Edizioni Magma, Pesaro, 1998). |
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