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Porte di  luce - 2008

 


 

foto Corrado Barbetti



Ideazione, regia, progetto luci Fabrizio Crisafulli. Performer Alessandra Cristiani, Simona Lisi.  Performer nei video Fabrizio Crisafulli, Alessandra Cristiani. Tecnico videoanimazioni Corrado Barbetti. Costumi Eva Coen. Musiche Andrea Salvadori, Marco Schiavoni. Assistente alla regia Federica Vivolo. Collaborazione tecnica Cristina Nicoli. Ufficio stampa Studio Picwave.
Produzione
Gatd Roma, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura; Comune di Roma, Assessorato Politiche Culturali; Camera di Commercio di Roma; Musei in Comune.

prima presentazione: Roma, Musei in festa, Museo delle Mura a Porta S. Sebastiano, 28 dicembre 2008


Evento concepito secondo lo spirito del teatro dei luoghi, diviso in due parti spazialmente distinte, interagenti tra loro: un'installazione di luce all'esterno, relativa alle due "porte": la Porta S. Sebastiano e l'arco di Druso, fruibile anche da chi è di passaggio; e un percorso teatrale all'interno del Museo, con accesso regolato. La Porta S. Sebastiano (ex Porta Appia) è stata in passato supporto di allestimenti ed interventi figurativi creati in occasione di celebrazioni come entrate trionfali (ad esempio, quelle cinquecentesche di Carlo V di Spagna o di Marcantonio Colonna, vincitore della battaglia di Lepanto). A partire da questa suggestione, l'installazione si propone di restituire alla Porta - con nuovi criteri, con l'uso di nuove tecnologie ed entro un contesto contemporaneo di Festa - la sua funzione di coagulo di arte visiva. All'interno del Museo delle Mura, il pubblico, scaglionato in gruppi di venti persone, segue un itinerario di immaginifica scoperta. Le azioni accompagnano i visitatori attraverso le diverse "stazioni" dell'itinerario, nelle quali la luce e il suono trasfigurano gli spazi e gli oggetti, cogliendo allo stesso tempo aspetti essenziali delle loro forme e della loro storia. È una visita d'ascolto. Un percorso visionario di eventi e rivelazioni nel buio che mettono lo spettatore in contatto profondo con il luogo storico e museale, e con i suoi contenuti.
 

 

La critica

«[…] coinvolgente e divertente è stato Porte di Luce, l'operazione studiata e realizzata da Fabrizio Crisafulli per il Museo delle Mura di Roma. Accolti da stranianti proiezioni sulle Mura Aureliane, a due passi dalla Cristoforo Colombo, si va a far visita a questo museo, conosciuto da pochi eppure molto bello proprio per la struttura e la storia, entrando da una porticina laterale e seminascosta. Ad accogliere il piccolo gruppo, una magnetica Simona Lisi: danzatrice e coreografa dalla cifra ironica eppure fortemente incisiva, qui si muta in una sfinge enigmatica, capace di evocare gesta e storie della città eterna oppure in una parodistica guida anglofona che a macchinetta sciorina lo sviluppo urbanistico di Roma. A far da contraltare, ancora più enigmatica, è Alessandra Cristiani, performer tra le più attive e acclamate della nuova danza capitolina: a lei il compito di contrappuntare con plastica ironia le volumetrie del Museo, mutandosi in scultura vivente, in opera d'arte concettuale che lascia all'immaginazione dello spettatore una possibile decrittazione. Infine, naturalmente, sono le luci disegnate da un maestro come Crisafulli a suggerire, evocare, sottolineare gli ambienti: e un assolo proiettato con ombre sulla volta di una torre, fatto da una vorticosa danza di mani della Lisi, è il culmine della breve visita notturna al Museo delle Mura. Il percorso funziona, il gruppo si scioglie, e lo spettacolo ricomincia per i venti visitatori del turno successivo...». 
Andrea Porcheddu, <www.delteatro.it>, 29 dicembre 2008
 

Alessandra Cristiani (foto Corrado Barbetti)

 

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