Biografia Spettacoli Archivio Spettacoli English essai Links
Galleria fotografica Bibliografia Rassegne Stampa Contatti


>SPETTACOLI<
 


Senti - 2003/06
 


 foto di Fabio Marino
 

ideazione e testi Fabrizio Crisafulli, Andreas Staudinger; regia, spazio, luce, movimento Fabrizio Crisafulli; con Giuseppe Asaro, Alessandra Cristiani, Carmen Lķpez Luna; costumi Eva Coen; musica Andrea Salvadori; assistente scenografa  Antonella Conte; assistente al processo di lavoro Silvia Tarquini. Produzione Gruppo Arte Teatro Danza - Il Pudore Bene in Vista, in collaborazione con: Ministero dei Beni e delle Attivitā Culturali, Dipartimento dello Spettacolo; Klagenfurter Ensemble.

prima rappresentazione: Roma, rassegna Vascello x 4. Teatro di ricerca e nuove tecnologie, Teatro Ateneo, 16 dicembre 2003.


Se al destino del corpo e del luogo si lega il futuro del teatro, quest’ultimo diventa allora oggi resistenza e necessitā: ricondurre l’immagine alle condizioni della visione, alla materia, al contatto; mantenendo l’emozione, lo smarrimento, la rifondazione visionaria. Sulla base di direttive teoriche come queste, alla ricerca di un teatro generativo piuttosto che rappresentativo, Senti č tentativo di osservazione e riflessione sui sensi e la percezione, sulle strutture fondamentali dell’essere umano. Dell’essere “umani”. Il vedere, l’ascoltare, il toccare, il sentire, il pre-sentire; il movimento come azione e reazione: ad un solletico, ad un pensiero, ad un rumore, ad un soffio; all’interno di relazioni che si offrono al pubblico per esserne mutate; con performers, scena, luce, oggetti, come segni aperti e in moltiplicazione: non simboli, ma generatori simbolici in continua e imprevedibile produzione.

Spettacolo sul sentire reale in scena, e, anche, sulla imprendibilitā dei sensi. Sul loro essere elementi indefinibili, e allo stesso tempo fondamentali e imprescindibili, della nostra esistenza. Con qualche riferimento ironico agli sforzi che le teorie compiono per spiegarli.

La scena č enigmatico ed ineffabile campo d’azione, universo di segreti e visioni in moto fluido, intessuto di rumori umani, dove si attua una interrelazione strettissima tra corpo, voce, scena, luce e suono, che divengono elementi di un’unica partitura. Attraverso la quale i sensi non vengono raccontati, ma attivati e vissuti realmente in scena.

                                                                                   rassegna stampa


archivio