L’arte: un mercato in crescita tra opportunità e criticità

L’arte: un mercato in crescita tra opportunità e criticità

25 Luglio 2014 Off di admin

Esiste un mercato che va forte, che non conosce crisi, che fattura cifre enormi e che non mostra segnali di affanno: il mercato dell’arte. La casa d’aste Christie’s nel 2013 ha battuto ricavi per 7,12 miliardi di dollari; la rivale di sempre Sotheby’s 6,3. Si sa, il mercato del lusso  sta resistendo alla crisi meglio di ogni altro: i ricchi sono più ricchi e comprano vestiti di gran pregio – e di prezzi alti – cibi raffinati, macchine sportive e di prestigio. Ma con l’arte il problema è più complesso, perché questo mercato, più di ogni altro, è manipolato e senza controlli.

Un mercato con pochi artisti di altissimo livello (almeno a livello commerciale), che vendono le loro opere a cifre impressionanti: Jeff Koons, Daniel Hirst, Takashi Murakama, e pochi altri fatturano come una multinazionale del largo consumo. Solo per citare una recente asta, da Christie’s a Londra lo scozzese Peter Doig ha battuto quasi 17 milioni di dollari per un autoritratto, Tracey Emin ha spuntato 4 milioni  e mezz e il nostro Michalngelo Pistoletto (anche gli italiani sono presneti nell’empireo dell’arte) quattro milioni. Poco rispetto al record, che appartiene a Francis Bacon, che l’annos corso ha spuntato 142 mioni e spiccioli per una sua opera.

Tutto bene? solo merito del talento e della fortuna? Non sembra così, perché il mercato viene descritto dagli esperti come drogato e manipolato. Uno dei sistemi di manipolazione è dovuto al fatto che i nuovi ricchi, bramosi di staus symbol e quindi di opere d’arte, si fanno consigliare da grandi esperti, che vivono in un meraviglioso conflitto di interessi, occupandosi contemporaneamente di musei privati e di case d’asta, nei cui cda ha posto, e avendo una collezione privata. Si parla in questi casi di specullector, e cioè di collezionista speculatore, che fa lievitare i prezzi giocando su più tavoli e rendendo al propria collezione sempre più preziosa.