I Campi Flegrei: un gioiello d’arte, cultura e natura

I Campi Flegrei: un gioiello d’arte, cultura e natura

25 Luglio 2014 0 di admin

Sono forse meno noti rispetto a mete turistiche campane decisamente più blasonate, come la Costiera Amalfitana o Capri, ma rappresentano sicuramente un territorio di grande fascino, ricco di bellezze naturali e archeologiche: sono i Campi Flegrei.

Nel nome la caratteristica che più li connota: i Campi Flegrei sono infatti una terra “ardente”, un’area molto ampia di natura vulcanica ubicata a nord-ovest della città di Napoli, e il termine la “flegrei” deriva proprio dal greco flègo, che significa “brucio”, “ardo”.

Le vestigia di questa turbolenta attività vulcanica sono tutt’oggi visibili: in zona esistono ancora almeno ventiquattro crateri, alcuni dei quali caratterizzati da manifestazioni gassose effusive molto suggestive.

Per ammirare dal vivo questi potenti fenomeni naturali basta recarsi presso la Solfatara di Pozzuoli, un luogo unico, un antico cratere vulcanico in stato quiescente da circa duemila anni.

I Campi Flegrei non sono interessanti solo dal punto di vista geologico; l’elemento di maggior pregio, infatti, è forse rappresentato proprio dai trascorsi storici che hanno lasciato moltissime testimonianze in termini di monumenti, beni culturali, beni archeologici.

A Pozzuoli, ad esempio, vi sono numerosi edifici monumentali di epoca romana, fra cui il cosiddetto “Tempio di Serapide“, ovvero l’antico mercato (Macellum).

L’area ospita ben due anfiteatri, uno dei quali, l’Anfiteatro Flavio, rappresenta il terzo anfiteatro più grande d’Italia.

La zona di Baia, nel comune di Bacoli ha rappresentato una delle più ambite mete di villeggiatura dell’aristocrazia romana.

Attualmente gran parte dell’Antica Baia è sommersa dalle acque del mare e suggestivi tour subacquei possono rivelare uno scenario assolutamente imperdibile.

Le bellezze architettoniche e monumentali non risalgono solo all’epoca romana: un vero e proprio gioiello è la Casina Vanvitelliana sul Lago Fusaro, costruita, per ordine del re Ferdinando IV di Borbone, nel XVIII secolo, allo scopo di offrire al monarca una casina di appoggio alle sue battute di caccia.

Insomma per chi è amante della cultura, della storia, della natura i Campi Flegrei sono una meta obbligata.