I nuovi orizzonti della Offsite Optimization: come fare Link Building oggi?

I nuovi orizzonti della Offsite Optimization: come fare Link Building oggi?

16 Febbraio 2015 Off di DC

La cosiddetta Offsite Optimization è un aspetto importantissimo dal punto di vista SEO, il quale, se curato con la dovuta attenzione ed in parallelo ai vari interventi di Onsite Optimization, può certamente garantire ad un sito web un pregevole posizionamento in Google, il quale può ovviamente tramutarsi in un concreto ritorno di business per il cliente che usufruisce del servizio.

Offsite Optimization & Link Building

Il termine Offsite Optimization include tutti gli interventi SEO eseguiti esternamente rispetto al sito di interesse, dunque in ambienti web differenti rispetto alla risorsa da ottimizzare; gli interventi di Onsite Optimization, al contrario, riguardano la struttura del sito, i suoi contenuti, il suo codice interno.

Gli esperti di SEO sanno benissimo che, laddove si parli di Offsite Optimization, si fa riferimento fondamentalmente alla Link Building, ovvero a quell’attività che ha come fine quello di garantire al sito web di interesse dei preziosi link in entrata.
Garantire dei “backlink” è certamente importante dal punto di vista SEO, e tale attività può essere eseguita in molti modi diversi: praticando Article Marketing, pubblicando dei comunicati stampa, inserendo il link del sito all’interno di directory, ed in qualsiasi altro modo che possa garantire, al sito di interesse, degli utili link “dofollow”.

I recenti cambiamenti di Google

ottimizzazione offsiteNegli ultimi periodi, tuttavia, Google si è reso protagonista di importanti cambiamenti, fortemente voluti dal colosso di Mountain View al fine di premiare i siti web che rispondono a determinati criteri qualitativi, a scapito di quelli che hanno costruito la propria ottimizzazione SEO su dei tecnicismi o su quelle che vengono definite, in gergo tecnico, “sovraottimizzazioni”.

È già accaduto in moltissime occasioni, infatti, che siti con un numero smodato di backlink, con backlink di qualità carente, oppure con backlink chiaramente innaturali, sono stati “presi di mira” da Google, il quale è intervenuto con delle penalizzazioni che, in molti casi, si sono rivelate davvero molto pesanti.

Se si intende fare, oggi, una buona Offsite Optimization, dunque se si vuol realizzare un’attività di Link Building realmente fruttuosa sul piano SEO, bisogna necessariamente rivedere i criteri tramite cui procurare al sito i backlink di cui necessita.

Come fare Link Building oggi?

E’ una premessa cruciale, anzitutto, il fatto che il sito presenti dei contenuti sufficientemente ampi e qualitativi, nonchè ovviamente originali: Google non potrebbe che vedere con sospetto, infatti, una risorsa di scarsa qualità con un gran numero di link in entrata.

Allo stesso tempo, inoltre, nel procurare i backlink è certamente preferibile prediligere la qualità alla quantità: dal momento che, come detto, un gran numero di backlink di livello scadente è del tutto infruttuoso, se non controproducente, è preferibile agire in modo oculato assicurando al sito web di interesse dei link provenienti da risorse selezionate.

Il PageRank è sicuramente un dato rilevante nella scelta dei siti da cui ottenere i backlink, ma non può essere certamente l’unico: questi siti, infatti, devono essere selezionati anche tramite criteri puramente qualitativi, dunque devono avere, ad esempio, dei contenuti validi ed attendibili, ed un aspetto altrettanto importante è che tali link provengano da risorse tematiche, dunque da siti che trattano argomenti analoghi, o quantomeno vicini, a quello del sito che si sta ottimizzando.

Queste sono, dunque, le principali novità che hanno recentemente riguardato le attività di Link Building e, in generale, quelle di Offsite Optimization: un approccio di questo tipo, non ci sono dubbi, è quantomai necessario se si desidera conseguire dei prestigiosi risultati dal punto di vista SEO.